energie alternativeOrmai dovresti conoscermi e sapere che io sono assolutamente favorevole alle energie rinnovabili come alternativa vera e concreta alle energie provenienti da fonti fossili.

Di questo tema ha parlato con alcune precisazioni importanti anche Federico Rampini, autorevole giornalista, nel suo blog su Repubblica, mettendo alcune condizioni e riportando le riflessioni di uno studioso ingles.

Si stima che entro il 2030 il consumo di energia elettrica sarà raddoppiato e guardando al passato si deve tornare indietro al 1600 per trovare un’epoca in cui gli uomini vivevano utilizzando solo le rinnovabili, ma il tenore di vita era modestissimo e carbone, aria e sole potevano bastare. Il ragionamento di Rampini affronta il tema dei costi delle rinnovabili, cita le “terre rare” in cui reperire i componenti per le batterie (altro grosso problema) e anche il tema dell’aumento della popolazione (e quindi l’aumento della richiesta di energia) con cui il mondo deve fare i conti.

Rampini cita David MacKay, autore di “Sustainable Energy – Without the Hot Air”, che trae conclusioni scomode anche per gli ambientalisti. In sostanza dice che si deve abbandonare il romanticismo dell’ecologia moderna e trova delle soluzioni un po’ indigeste: parla di nucleare come alternativa alle fonti fossili, di pale eoliche nonostante l’impatto sul territorio e sul mare sia spesso criticato, e parla di un cambi di destinazione di territorio (da destinare al solare) del 5%, quantità non banale e poi parla anche di centrali solari delocalizzate nei deserti, in territori che finora hanno creato problemi di stabilità politica ed economica, gli stessi da cui l’occidente dipende per il petrolio.

Ecco qualche spunto interessate:

Siamo pronti ad affrontare per l’Italia un futuro “sostenibile” che richiederà di destinare a pannelli solari e turbine eoliche una superficie vasta come la Toscana? Siamo attrezzati a diventare clienti del solare generato a Tripoli, Ryiad, Algeri, ricadendo nella stessa fragilità in cui siamo vissuti fin qui nell’èra petrocentrica? Le ricerche di MacKay, che non ha un partito preso ideologico, sono una lezione preziosa.

L’articolo è su Rampini.Blogautore di Repubblica.it, vale la pena spendere qualche minuto per la lettura :-) .